
Cryptogrammophone CG133
Registrato presso i Castle Oaks Studios, Calabassas (California), 7- 9 gennaio 2007.
Prod. Jeff Gauthier
Eng. Rich Breen
Nels Cline è ritenuto uno fra i più versatili chitarristi della scena indie-underground statunitense, capace di passare in scioltezza attraverso post rock, jazz, noise e improvvisazione. Ci sono voluti molti anni, spesi nell’anonimato di formazioni estemporanee, per questo chitarrista, oggi in forza ai Wilco. Draw Breath è la sua ultima fatica discografica sotto la ragione sociale di Nels Cline Singers, un trio assieme al contrabbassista Devin Hoff e il batterista Scott Amendola (che si occupa anche di live electronics). Se brano di apertura, Caved in Heart Blues, possiede un incedere delicato e seducente, tanto da ricordare certi Tortoise, il brano successivo trascina l’ascoltatore in un universo del tutto differente. Attemted, infatti, è un tour de force chitarristico, che riecheggia Hendrix, i Sonic Youth e gli ultimi Soft Machine; quelli del miglior Holdsworth. I brani successivi non peccano certo di fantasia, e mostrano una band capace di inventare sempre nuove strutture ed arrangiamenti. Non ci sono troppi compromessi tecnici in questo Draw Breath e neppure troppe meraviglie tecnologiche, ma suoni crudi, densi e ricchi di umanità. Tracce come la psichedelica An Evening at the Pops oppure The Angels of Angels, sospesa in bilico fra i Wilco di Jeff Tweedy e i Grateful Dead sono la riprova di come Nels Cline sia un talento tutto da scoprire, anche al di fuori dei Wilco.
