domenica 6 febbraio 2011

NELS CLINE SINGERS - DRAW BREATH

Cryptogrammophone CG133

Registrato presso i Castle Oaks Studios, Calabassas (California), 7- 9 gennaio 2007.

Prod. Jeff Gauthier

Eng. Rich Breen

Nels Cline è ritenuto uno fra i più versatili chitarristi della scena indie-underground statunitense, capace di passare in scioltezza attraverso post rock, jazz, noise e improvvisazione. Ci sono voluti molti anni, spesi nell’anonimato di formazioni estemporanee, per questo chitarrista, oggi in forza ai Wilco. Draw Breath è la sua ultima fatica discografica sotto la ragione sociale di Nels Cline Singers, un trio assieme al contrabbassista Devin Hoff e il batterista Scott Amendola (che si occupa anche di live electronics). Se brano di apertura, Caved in Heart Blues, possiede un incedere delicato e seducente, tanto da ricordare certi Tortoise, il brano successivo trascina l’ascoltatore in un universo del tutto differente. Attemted, infatti, è un tour de force chitarristico, che riecheggia Hendrix, i Sonic Youth e gli ultimi Soft Machine; quelli del miglior Holdsworth. I brani successivi non peccano certo di fantasia, e mostrano una band capace di inventare sempre nuove strutture ed arrangiamenti. Non ci sono troppi compromessi tecnici in questo Draw Breath e neppure troppe meraviglie tecnologiche, ma suoni crudi, densi e ricchi di umanità. Tracce come la psichedelica An Evening at the Pops oppure The Angels of Angels, sospesa in bilico fra i Wilco di Jeff Tweedy e i Grateful Dead sono la riprova di come Nels Cline sia un talento tutto da scoprire, anche al di fuori dei Wilco.

venerdì 4 febbraio 2011

SUPREMES – THE SUPREMES SING HOLLAND-DOZIER-HOLLAND

Motown 650

1967

The Supremes Sing Holland–Dozier–Holland fu dato alle stampe internazionali nel 1967 con il titolo The Supremes Sing Motown). L’opera ebbe un successo straordinario grazie alla hit You keep me hanging on, che venne successivamente ripresa dalla band heavy-psych Vanilla Fudge e resa celebre anche fra il pubblico degli hippies. L’album in questione delle Supremes, capitanate da Diana Ross, raccoglie una manciata di brani originali scritti e prodotti da parte del prodigioso team di autori della Motown records: Brian Holland e Lamont Dozier. Stiamo parlando di brani come Remove This Doubt, You're Gone e But Always in My Heart. Degli stessi autori vi sono anche alcune hit, portate al successo da artisti Motown come gli Isley Brothers (I Guess I'll Always Love You), i Four Tops (It’s the same old song e I’ll turn to Stone) e Martha & the Vandellas (Love is like a heat wave). L’uscita di quest’album impose le Supremes ad un pubblico non soltanto americano e non soltanto afro-americano. I brani contenuti in questo lavoro divennero rapidamente dei classici che vennero programmati dai migliori dj inglesi nelle ballroom frequentate dai giovani mod. Come era prevedibile il sound di questo lavoro finì per l’influenzare le giovani band bianche beat dei sixties inglesi. Non si tratta – probabilmente – del disco migliore per apprezzare (nel bene e nel male) il leggendario suono Motown, dal momento che l’album ha un suono incredibilmente patinato, già per quegli anni. Il missaggio, infatti, privilegiava nettamente le voci, a dispetto degli arrangiamenti e delle parti strumentali eseguite dagli straordinari Funk Brothers.