
Blue Note 7243 8 75264 2 6
Registrato presso: Van Gelder Studios, Englewood Cliffs, New Jersey, 25 giugno 1960
Il sassofonista Tina Brooks, scomparso nel 1974, fu per lungo tempo ritenuto un musicista di seconda fila facente parte del fitto e pittoresco sottobosco della scena jazz dei roaring sixities. In realtà Brooks, dopo un breve apprendistato in varie band di rhythm’n’blues locali, venne introdotto alla corte di Alfred Lion nel 1958. Esattamente il periodo d’oro della Blue Note. Ben presto, egli fu inserito nella band di Jimmy Smith a fianco di Kenny Burrell, con il difficile compito di destreggiarsi fra due impareggiabili solisti. Nel periodo in cui venne inciso l’album in oggetto, Tina Brooks si trovò a lavorare in studio con Howard McGhee, Freddie Redd, Freddie Hubbard e Duke Jordan. La formazione che confluì in quest’incisione fu quindi un condensato delle precedenti esperienze con session man. In True Blue, quindi, fanno la loro comparsa Hubbard e Jordan, così come Sam Jones e Art Taylor, con i quali aveva suonato in tempi addietro. Il risultato è un disco eccitante e ricco di improvvisi cambi d’umore, sebbene le atmosfere siano spesso malinconiche e introspettive. Le parti di Brooks appaiono sospese fra risoluzioni melodiche e un profondo amore per il r’n’b, mentre le armonizzazioni di pianoforte o le ritmiche evidenziano una mano abile e raffinata. Si tratta quindi di un disco che registra una sorta di transizione nella scena jazz, dalle forme tradizionali e consolidate a quelle dei tempestosi anni sessanta.



